Editoriale

Euricse, da Trento al mondo - Settembre 2018

Dieci anni fà, la Federazione Trentina della Cooperazione, Fondazione Caritro, Università di Trento e Provincia di Trento hanno fondato Euricse l’Istituto Europeo di ricerca sull’impresa cooperativa e sociale con lo scopo di promuove la conoscenza e l’innovazione nell’ambito delle imprese cooperative.L’ufficio comunicazione della Cooperazione ha intervistato Carlo Borzaga, presidente di Euricse. Una conversazione a tutto tondo (anche) sui problemi trentini, dai Sieg alle cooperative di comunità, dalla riforma del Terzo Settore alla gestione dei lavoratori svantaggiati.

Dieci anni fa nel neonato Euricse lavoravano un paio di giovani ricercatori. Oggi i ricercatori sono numerosi, sono organizzati in tre aree di interesse, c’è una struttura amministrativa leggera con una direzione e un segretario generale, Gianluca Salvatori, a cui il Presidente Borzaga riconosce il merito di “aver sviluppato nel tempo relazioni internazionali di valore inestimabile”.L’Istituto è riuscito a generare entrate proprie per oltre 5 milioni di euro, aggiuntive rispetto all’apporto della PAT e dei soci. Il finanziamento pubblico è sotto il 50% (negli ultimi anni sotto il 35%), ed i costi generali sotto il 20%. Sono stare realizzate 450 pubblicazioni sulle imprese cooperative e sociali, vinti 20 progetti europei, fatte centinaia di presentazioni a convegni e conferenze in tutto il mondo, accolte 100 delegazioni di ricercatori, svolte attività di formazione oltre a progetti di consulenza a supporto di imprese, consorzi, federazioni, enti pubblici e istituzioni locali, nazionali e internazionali. L’idea che ha dato origine a Euricse, svela il Professor Borzaga nell’intervista, era quella di partire dall’eccellenza del distretto cooperativo trentino per sviluppare una riflessione a livello europeo ed internazionale attorno all’impresa cooperativa e sociale. In dieci anni non solo l’Istituto è riuscito a far crescere l’attenzione al modello cooperativo sia nel mondo della ricerca che tra gli opinion leader, ma ha sostenuto governi ed enti pubblici nella predisposizione di leggi e politiche in materia di cooperazione e impresa sociale. Euricse ha anche sviluppato un rapporto organico con il movimento cooperativo, supportando imprese e organismi di rappresentanza su temi quali la valutazione dell’impatto sociale, la ricerca sul prestito soci, sui temi dell’innovazione in agricoltura, sul confronto tra costi e benefici dell’inserimento lavorativo. E per il futuro? Per il futuro il Prof. Borzaga evidenzia la necessità di porre l’attenzione sui “problemi”. Dopo aver in questi anni studiato le diverse forme di impresa cooperativa, i loro numeri e il loro sviluppo, oggi va posto il tema concreto di dare nuove risposte ad esempio su come rendere più performanti le cooperative di inserimento lavorativo, usando il contratto di rete; Definendo linee guida per identificare come le cooperative possono contribuire ad adeguare i reali bisogni emergenti nell’ambito dei servizi per gli anziani. In Trentino si stanno palesando nuovi bisogni di sostegno e servizio alla comunità che al privato non interessano perché non ci sono margini e il pubblico non realizza perché non ha risorse. E allora rientra in gioco la comunità che si organizza in forma di associazione o di cooperativa. Un esempio concreto in Giudicarie è la cooperativa di comunità “Fuoco” nata dalla volontà di giovani di un modello di turismo rispettoso della natura, del territorio e a contatto con la popolazione residente e le sue attività produttive. Un altro esempio sono i Sieg (Servizi di interesse economico generale) con il riconoscimento della Comunità Europea e l’imminente delibera della Giunta provinciale le nostre Famiglie Cooperative, punti vendita multiservizi, potranno avere la qualifica di Sieg consentendo agli abitanti delle vallate di accedere a servizi che vanno ben oltre l’acquisto dei beni alimentari di prima necessità. A partire da quest’anno già in alcune famiglie cooperative trentine si potranno, per esempio, prenotare visite specialistiche, stampare referti medici, accedere alla propria cartella clinica, ritirare farmaci, pagare bollettini o il bollo auto, prelevare contanti, acquistare giornali o riviste, navigare in internet, ritirare documenti anagrafici o autorizzazioni comunali e tanto altro. Una novità che apre le porte all’introduzione di nuovi servizi per la comunità. Con le cooperative di comunità, continua Borzaga, è possibile ri-coinvolgere i cittadini nelle cose pubbliche, che tra l’altro è l’unico modo per uscire da questa situazione di paura e individualismo egoista. Bisogna tornare ad avere comunità inclusive. Lo vediamo con l’immigrazione, su cui abbiamo iniziato a lavorare: se gestita in un certo modo può aiutare a ripopolare le aree emarginate. Il Professor Borzaga prossimo alla pensione concluderà il suo mandato nel 2019 e sta già lavorando per individuare, assieme al rettore un nuovo Presidente. Auguriamo anche noi lunga vita a Euricse affinché non soccomba ai temi della razionalizzazione e dei tagli orizzontali. La ricerca per sua natura non genera valore nel breve e pertanto ha sempre bisogno di un investimento da parte di chi la persegue, ma genera crescita, opportunità, è di impulso a perseguire nuovi orizzonti.