Quale futuro per le terre alte convegno cooperativo - Dicembre 2024
Lo scorso 21 novembre, il Consorzio Lavoro Ambiente, ha organizzato un incontro dedicato alle prospettive delle Terre alte, un’occasione preziosa per riflettere sulle potenzialità di un ambiente che può ancora offrire molto sul piano dello sviluppo economico e sociale. Il futuro delle Terre alte è stato il tema al centro dell'incontro per interrogarsi sulle prospettive per i paesi in quota, prospettive che secondo l'antropologo Annibale Salsa "passano attraverso una riforma fondiaria e una elettorale per riequilibrare i pesi politici di territori"
Il convegno ha rappresentato un momento di confronto su idee e progetti, volto ad affrontare le criticità e valutare le opportunità future per il Trentino, soprattutto quello delle valli. Un contributo significativo è arrivato da Annibale Salsa, antropologo, che ha delineato alcuni percorsi utili per restituire centralità alle aree montane, spesso percepite come marginali rispetto ai centri urbani. “Le aree montane – ha detto Salsa – sono un territorio prezioso, che non può essere analizzato solo dal punto di vista quantitativo, ma anche e soprattutto dal punto di vista qualitativo perché ha delle eccellenze che altri non hanno. Vi sono quindi per Salsa, le condizioni di un rilancio in termini qualitativi”. Nella sua relazione, intitolata “Le terre alte come spazio di vita e di lavoro”, ha proposto due strumenti chiave per favorire lo sviluppo delle aree montane: una riforma fondiaria per superare la frammentazione delle proprietà, la parcellizzazione dei terreni e per creare condizioni utili per uno sviluppo e un rilancio del settore agricolo e l’altra una riforma elettorale per garantire maggiore rappresentanza politica ai luoghi a bassa densità abitativa ma con esigenze specifiche, come quelle delle valli appunto. Per l’Amministrazione provinciale, l’Assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli ha evidenziato l’importanza di sostenere lo sviluppo delle terre alte, guardando in particolare ai settori che hanno necessità di crescere ulteriormente. Lo farà anche con la prossima manovra di bilancio, promuovendo la ricerca per l’innovazione all’interno delle aziende stesse, con l’obiettivo di portare maggiore valore alle produzioni dei territori più difficili. L’evento è seguito con il dialogo tra i rappresentanti istituzionali - moderato dal direttore de il “T” quotidiano Simone Casalini - e incentrato sul futuro dell’economia di montagna fuori dal comparto turistico ed agricolo, al quale hanno preso parte il presidente di Confindustria Trento Lorenzo Delladio, il presidente associazione Artigiani Primiero Alberto Boninsegna e il vicepresidente della Federazione trentina della Cooperazione e presidente di Cla Germano Preghenella. È stato più volte evidenziato il ruolo cruciale della cooperazione. “Non è un caso – ha concluso Preghenella – che la cooperazione sia nata nelle Terre alte. Si tratta di uno strumento ideato per rispondere ai bisogni delle comunità, mettendo le persone al centro. Per questo, siamo convinti che il movimento possa concretamente contribuire allo sviluppo economico e sociale dei nostri territori”.