Nasce la prima cooperativa energetica pubblica del Trentino - Aprile 2025
Nel cuore delle Giudicarie, un progetto che unisce energia idroelettrica, fotovoltaico e partecipazione pubblica
Nel cuore delle Giudicarie prende vita un progetto pionieristico che segna un passo importante verso la transizione energetica del territorio: è nata la Comunità Energetica Rinnovabile del Sarca, la prima in Trentino a coniugare l'energia idroelettrica con quella solare all’interno di una cooperativa totalmente pubblica. La nuova realtà, costituita il 18 marzo 2025, è frutto della collaborazione tra il Consorzio BIM del Sarca, la Comunità delle Giudicarie e i Comuni di Borgo Lares, Pelugo, Porte di Rendena, Sella Giudicarie, Spiazzo, Tione e Tre Ville.. La sua missione è ambiziosa ma chiara: produrre energia da fonti rinnovabili, condividerla all'interno della comunità e promuovere un modello partecipativo e sostenibile di gestione energetica locale. La cooperativa non si limita alla produzione, ma punta anche a coinvolgere attivamente cittadini, enti pubblici e imprese, favorendo la condivisione dell’energia prodotta e incentivando comportamenti virtuosi. Si tratta di un esempio concreto di democrazia energetica, dove il territorio diventa protagonista del proprio fabbisogno, riducendo la dipendenza da fonti fossili e contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico. Uno degli aspetti più innovativi è l’uso dell’energia idroelettrica, storicamente legata al Trentino, accanto a nuovi impianti fotovoltaici. La combinazione delle due fonti permette una produzione più stabile e distribuita nel tempo, rendendo la comunità più resiliente e autonoma. Sempre nelle Giudicarie, nel 2023 è stata fondata un’altra realtà significativa: la cooperativa Giudicarie Green Energy, nata dall’iniziativa di nove aziende agricole del Lomaso. Il progetto, attualmente in fase di sviluppo, prevede la realizzazione di un impianto di cogenerazione a biogas con una potenza di 300 kW elettrici, capace di trasformare reflui zootecnici e scarti agroalimentari in energia. Sebbene l’impianto non sia ancora stato costruito, sono già stati compiuti passi importanti verso la sua realizzazione, a partire dalla costituzione della cooperativa fino alla definizione tecnico-progettuale. Una volta operativo, l’impianto potrà produrre circa 2 milioni di kWh all’anno, energia sufficiente a coprire il fabbisogno di oltre 700 famiglie, contribuendo nel contempo alla riduzione dell’impatto ambientale e alla tutela delle acque del territorio. Queste esperienze dimostrano concretamente cosa siano le cooperative energetiche: realtà locali, costituite da cittadini, imprese o enti pubblici, che producono, consumano e condividono energia da fonti rinnovabili. Il loro obiettivo non è il profitto fine a sé stesso, ma la redistribuzione del valore all’interno della comunità e la promozione di un modello energetico sostenibile, democratico e a misura di territorio.
I vantaggi per le comunità locali sono molteplici: riduzione dei costi energetici, valorizzazione delle risorse naturali, creazione di posti di lavoro verdi, maggiore autonomia energetica e sensibilizzazione collettiva verso un uso più consapevole dell’energia. Le Giudicarie si candidano così a diventare un laboratorio di innovazione sostenibile, dove le comunità si fanno protagoniste attive del cambiamento.