Cerca tra i contenuti

  • Home
  • “Sostenibilità, innovazione e cooperazione: la visione di Colotti per il futuro del CLA - Agosto 2025

“Sostenibilità, innovazione e cooperazione: la visione di Colotti per il futuro del CLA - Agosto 2025

Abbiamo intervistato Tiziano Colotti, nuovo Presidente del Consorzio Lavoro Ambiente di Trento. Un dialogo su sfide, valori e obiettivi di un sistema cooperativo che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici

1. Il Consorzio è una realtà complessa, composta da numerose cooperative socie che impiegano principalmente soci-lavoratori. Qual è, secondo te, il giusto equilibrio tra sostenibilità economica, qualità dei servizi e partecipazione attiva delle cooperative socie e dei loro soci-lavoratori? 

Non esiste una ricetta univoca per raggiungere un equilibrio stabile fra sostenibilità economica, qualità e partecipazione. Il Consorzio e le cooperative socie offrono servizi di necessità primaria all'economia locale, la sostenibilità economica ed aggiungo finanziaria di queste attività sono delle condizioni imprescindibili e nessuna azienda, indipendentemente dalla forma societaria, si può permettere di andare in perdita oppure ottenere extra-profitti a solo discapito delle condizioni contrattuali dei lavoratori. Proprio su questo ultimo tema, la cooperazione è sempre stata protagonista,  in particolare, le vere cooperative sono sempre state garanti dell'applicazione dei contratti di lavoro e condizioni economiche  tutelanti nei confronti dei propri soci e dipendenti, puntando alla qualità del servizio e senza farsi trascinare nelle logiche del prezzo più basso. Il rispetto delle persone, la partecipazione alle scelte aziendali dei lavoratori e soci sono principi che hanno contaminato l'attuale modalità di "fare impresa" a tutti i livelli e di questo come Consorzio e come movimento cooperativo ne siamo fieri e vogliamo continuare a migliorare questo percorso.

 

2. Negli ultimi anni si è parlato spesso di pressione sui servizi, gare pubbliche sempre più competitive e difficoltà operative. Quali ritieni siano i nodi principali da affrontare con urgenza?

La Cooperazione è seduta in molti tavoli dove, con le istituzioni, rappresentanze sindacali e datoriali, si affrontano i vari problemi relativi alle gare pubbliche e all'esecuzione dei servizi; grazie alla discussione ed al confronto molte criticità sono stati risolte come, per esempio,  l'applicazione uniforme dei contratti di lavoro, la determinazione del costo della manodopera, la valutazione qualitativa dell'offerta e non solo del prezzo, ecc.. Forse un nodo che resta da sciogliere è il miglioramento del controllo puntuale  da parte dell'amministrazione pubblica del servizio offerto da parte dei vincitori delle gare, in particolare l'applicazione di tutte le migliorie promesse e l'applicazione puntuale di quanto dichiarato in fase di gara.

 

 3. Il modello cooperativo è alla base del Consorzio, ma non è sempre facile mantenerlo vivo nella pratica quotidiana. Come pensi di valorizzare il ruolo delle cooperative socie e rafforzare il legame con i soci-lavoratori?

Nel Consorzio, più che nelle Cooperative, è naturale mantenere vivo e rinnovare il modello cooperativo; le regole di gestione del Consorzio, i soci che non sono persone ma sono "aziende" sono alcuni elementi cardine che permettono alla realtà consortile di attenersi in modo ortodosso alla mission e vision definita nel rispetto di principi e valori cardine insindacabili.

Per poter valorizzare il ruolo delle cooperative socie e rafforzare il legame con i soci lavoratori il Consorzio deve costruire opportunità per le stesse cooperative, guidandole  in un mercato sempre più dinamico dove viene richiesta una continua e progressiva innovazione tecnologica ed organizzativa. L'approvazione del Piano Strategico del Consorzio ha come obiettivo quello di saper cogliere le nuove opportunità del mercato Trentino ma soprattutto rispondere alle esigenze della popolazione e dell'economia locale. Essere vicini alle esigenze primarie dei nostri territori è sempre stato il nostro obiettivo e continueremo a farlo, vogliamo essere a fianco delle Istituzioni per supportarLe nella risoluzione di problematiche concrete come gestione dell'emergenza casa, degli anziani, del verde pubblico e del patrimonio naturalistico Trentino, ecc... Credo che proprio questa nostra attenzione verso i bisogni primari delle persone e dei cittadini sia un semplice modo per rafforzare il legame con i soci lavoratori delle cooperative che, con il proprio lavoro ed opera, ricevono grandi  soddisfazioni nel veder migliorare la vivibilità del territorio in cui vivono.     

 

4. Si parla molto di transizione ecologica, economia circolare e innovazione nei servizi pubblici. Il Consorzio è pronto a raccogliere queste sfide?

Il Consorzio se vuole affrontare il mercato deve essere pronto, ed è pronto ad affrontare concretamente questi temi e queste sfide. Innovazione e sostenibilità ambientale hanno però un costo che spesso il mercato e gli appalti pubblici non sono in grado o vogliono riconoscere e quindi è necessario crescere nella capacità di ottimizzazione della propria organizzazione per evitare di ribaltare  questi extra costi sulla manodopera. Parlare di transizione ecologica, economia circolare e innovazione nei servizi pubblici è facile, partecipare a convegni e sedersi alle tavole rotonde, snocciolando certificazioni ed attestati è semplice  ma operare e svolgere servizi tenendo sempre presenti questi obiettivi necessita di personale e forza lavoro preparata, competente e con un livello culturale sensibile a questi tematiche: è proprio qui la vera sfida.  Formazione, sensibilizzazione, percorsi di crescita professionale ed organizzativa sono le chiavi necessarie affinchè si passi dalle parole ai fatti ed il Consorzio vuole essere protagonista in questo contesto.