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I miei articoli

Dal 2012 collaboro con il Giornale delle Giudicarie.
Di seguito puoi trovare tutti i miei articoli.
Buona lettura!


Cinque anni di SIEG: quando un negozio diventa il cuore di una comunità - Settembre 2025

Ci sono luoghi in Trentino dove un negozio non è solo un posto in cui fare la spesa: è il cuore pulsante della comunità. Cinque anni fa, grazie a un’intesa tra Provincia autonoma di Trento, Federazione Trentina della Cooperazione e Unione Europea, i piccoli punti vendita di montagna hanno ottenuto il riconoscimento di Servizi di Interesse Economico Generale (SIEG). Un termine tecnico che, tradotto nella vita di tutti i giorni, significa garantire a ogni cittadino, ovunque viva, servizi di base indispensabili.

L’Unione Europea, attraverso il Trattato e la Decisione 2012/21/UE, riconosce infatti che in alcune aree il mercato da solo non basta. Lo Stato e le autonomie locali possono quindi sostenere quei servizi che tengono insieme la vita quotidiana delle persone, senza distinzioni tra centro e periferia, città e montagna. Il Trentino ha saputo trasformare questa possibilità in un modello concreto, unico in Italia.

Dal 2018 i negozi SIEG sono passati da 52 a oltre 109, con previsione di arrivare a 124 entro fine anno. Non sono più solo botteghe di prossimità: sono sportelli multiservizi, capaci di consegnare farmaci, prenotare visite mediche, rilasciare permessi di pesca e raccolta funghi, accettare il pagamento del bollo auto o aiutare nella gestione di pratiche comunali. Tutto questo vicino a casa, senza costringere le persone a spostamenti lunghi e costosi. Nelle Giudicarie, territorio montano di grande bellezza e ricchezza di tradizioni, i SIEG hanno assunto un ruolo ancora più forte. Ogni esercizio riconosciuto opera in zone sopra i 500 metri di altitudine, serve comunità di almeno 100 abitanti e deve garantire almeno quattro servizi collettivi, due dei quali in convenzione con il Comune. Così, in una piccola frazione, il negozio può diventare il punto dove un anziano prenota la sua visita al CUP, dove una famiglia paga il bollo, o dove un turista riceve informazioni su sentieri e eventi locali.

Ci sono esempi concreti che raccontano più di tante statistiche. In alcune località delle Giudicarie Esteriori, il negozio è anche punto di ritiro dei farmaci per chi non può spostarsi facilmente. A Bondo, oltre alla vendita, si gestisce la consegna di documenti comunali e la pubblicazione di avvisi ufficiali. In altre zone, il negozio diventa un luogo di ritrovo dove, mentre si acquista il pane, ci si scambia un saluto, una notizia, un consiglio. Questi punti vendita non sostituiscono altri servizi: li avvicinano alle persone, li rendono accessibili, li radicano nel territorio. Il sostegno pubblico, cresciuto da 1,5 a oltre 3 milioni di euro annui, non è una spesa “per pochi”, ma un investimento per tutti: mantiene vivi i paesi, riduce l’isolamento, rafforza i legami sociali e garantisce pari opportunità di accesso ai servizi fondamentali.

L’esperienza delle Giudicarie dimostra che, quando le istituzioni collaborano con le comunità locali, si possono creare soluzioni che uniscono e valorizzano. I SIEG non sono solo un aiuto economico: sono un ponte tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, tra il diritto a restare e la possibilità di crescere. In fondo, dietro a ogni negozio SIEG c’è un messaggio semplice ma potente: nessuno deve sentirsi lontano.

 

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